Stufe ad alcool: serve la canna fumaria?

Risponde l'esperto:

Enea Saladini

Enea

Saladini

Responsabile commerciale

Da 17 anni presta servizio in incarichi diversificati, sviluppando esperienze in diversi settori tra cui serramenti, porte interne e blindate. Attualmente segue direttamente il settore pavimentazione esterne con relativi annesse manutenzioni. Aiuto responsabile sviluppo Sito internet. Nel tempo libero si diletta portando avanti ed approfondendo la propria passione per la musica ed il ballo

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La domanda di Francesca: Buongiorno, sto valutando l’acquisto di una stufa per il mio appartamento in condominio al 4^ piano, ho sentito parlare delle stufe ad alcool, è vero che non necessitano di canna fumaria?

LA RISPOSTA DI SILLA:

Buongiorno, prima di tutto specifichiamo che le stufe sono alimentate da etanolo, un alcol altamente infiammabile, quando quest’ultimo è prodotto a partire da materia organica, si parla di bioetanolo.

Il bioetanolo produce una altissima resa calorica ed una bassissima emissione di monossido di carbonio in assenza di fumo, per queste caratteristiche le stufe ed i camini ad etanolo/bioetanolo stanno diffondendosi velocemente e non necessitano di una canna fumaria. Queste caratteristica può ridurre sensibilmente i costi d’installazione e di messa in opera.

Va ricordato che il regolamento CEE relativo al combustibile da utilizzare con le stufe ad etanolo/bioetanolo impone l’utilizzo di etanolo denaturato puro al 96%, purezza che garantisce una combustione inodore e priva di fumo.

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